Convento San Salvatore al Monte -
Firenze
Le
cronache ci parlano di un lascito che Luca della Tosa, gentiluomo
fiorentino, elargì nel 1417 all'Ordine francescano: il lascito
consisteva in una villa con cappella e altri edifici annessi, ed
inoltre prevedeva un ampio terreno circostante, vincolato alla costruzione
di un convento e di una chiesa entro un anno dal contratto di donazione.
Il primo nucleo della chiesa e del piccolo convento annesso si fa
dunque risalire con certezza agli anni 1418-19, mentre documenti
successivi testimoniano che, morto il Della Tosa, per l'ampliamento
ed il compietamento della fabbrica i frati si rivolsero in un primo
tempo a Cosimo il Vecchio de' Medici e successivamente con più
successo ad un facoltoso mercante fiorentino: Castello dei Quaratesi
che si assunse l'onere di finanziare l'intero progetto.
Sopra la chiesa primitiva, della quale rimangono alcune tracce,
si costrui nel corso di tutto il '400, la chiesa attuale, secondo
il progetto attribuito in gran parte all'architetto fiorentino Simone
dei Pollaiolo detto il Cronaca (1457-1508) come attesta anche il
Vasari. La chiesa si presenta con una facciata estremamente classica:
in basso, un unico grande portale, sul timpano si aprono tre finestre
edicolate mentre nella cuspide è posto lo stemma in pietra
arenaria raffigurante l'aquila emblema dei Quaratesi e dell'Arte
di Calimala. Fu infatti all'Arte di Calimala, cui apparteneva, che
il Quarantesi, alla sua morte, lasciò l'ingente patrimonio
con la clausola vincolante di portare a termine i lavori della chiesa
di San Salvatore.
L'interno, di elegante e raffinata semplicità, risente delle
influenze classicheggianti dell'Alberti e di Giuliano da San Gallo.
Sull'unica navata si aprono cinque cappelle per parte, scandite
da un doppio ordine di lesene in pietra forte di stile dorico. Nell'ordine
superiore si aprono finestre a frontoni alterni, centinati e triangolari.
Altre finestre più piccole e ad arco illuminano le cappelle
sottostanti. Varie vetrete sono attribuite al Perugino. Quelle di
destra, guardando l'altare sono moderne, opera di Rodolfo Fanfani
(1899-1973). Al lato destro della zona presbiteriale delimitata
da un grande arco sul quale spicca lo stemma policromo dell'arte
di Calimala, si apre la Cappella dei Nerli, anch'essa d'impianto
rinascimentale. Il tetto è a capriate, mentre l'attuale pavimento
dove si trovano bellissime lapidi funerarie, è stato in gran
parte ricostruito nel 1849. Annesso alla chiesa c'è l'omonimo
convento di frati con il bel chiostro quattrocentesco.
Convento Monte alle Croci
Via S. Salvatore al Monte 9
50125 Firenze
055.2001229 - (fax) 055.244843
fra.adriano@tiscali.it
Per raggiungere il Convento
Il Convento di San Salvatore al Monte è
adiacente al Piazzale Michelangelo
dal quale si gode una stupenda vista di Firenze.
Puoi raggiungerlo a Piedi, in autobus o in macchina
seguendo le indicazioni turistiche per il Piazzale.
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