Qualcosa inizia a cambiare
Messosi
dunque in cammino, giunse fino a Spoleto e qui cominciò a non sentirsi
bene.
Tuttavia, preoccupato del suo viaggio, mentre riposava, nel dormiveglia
intese una voce interrogarlo dove fosse diretto Francesco gli espose il
suo ambizioso progetto. E quello: "Chi può esserti
più utile: il padrone o il servo?" Rispose: "Il
padrone". Quello riprese: "Perché dunque abbandoni il
padrone per seguire il servo, e il principe per il suddito?".

Allora Francesco interrogò: "Signore, che vuoi
ch' io faccia?". Concluse la voce: "Ritorna
nella tua città e là ti sarà detto cosa devi fare;
poiché la visione che ti è apparsa devi interpretarla in
tutt'altro senso ".
Destatosi, egli si mise a riflettere attentamente su questa rivelazione.
Mentre il sogno precedente, tutto proteso com'egli era verso il successo,
lo aveva mandato quasi fuori di sé per la felicità, questa
nuova visione lo obbligò a raccogliersi dentro di sé.
Attonito, pensava e ripensava così intensamente al messaggio ricevuto,
che quella notte non riuscì più a chiuder occhio. Spuntato
il mattino, in gran fretta dirottò il cavallo verso Assisi, lieto
ed esultante. E aspettava che Dio, del quale aveva udito la voce, gli
rivelasse la sua volontà, mostrandogli la via della salvezza.
Ormai il suo cuore era cambiato. Non gl'importava più della spedizione
in Puglia: solo bramava di conformarsi al volere divino.
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